L’articolo su La Gazzetta di Parma riguardante “La Giornata della Democrazia” e alcune precisazioni

nicoletta paci

Qui l’articolo con l’intervista alla ViceSindaco Nicoletta Paci. Alcune precisazioni:

1. i termini con cui i sorteggiati possono mandare la loro adesione sono stati prorogati solo per dare più tempo a tutti di aderire visto che le lettere sono partite in  periodo estivo quando molti erano in ferie. Qui la descrizione completa di come è avvenuta l’estrazione a sorte e alla presenza di chi, e con quali garanzie di obiettività e trasparenza, presso la sala consiliare il 30 luglio 2013. I nominativi estratti non possono essere pubblicati per la legge sulla Privacy, ma tutti i consiglieri comunali possono consultarli.

2. la discussione prima de “La Giornata della Democrazia” verrà fatta su un apposito forum accessibile da questo blog nei prossimi giorni. Potranno accedere solo cittadini di Parma che si registreranno sul sito istituzionale del Comune di Parma e che scriveranno con il loro nome e cognome. In questo momento 2000 cittadini hanno già effettuato la loro registrazione. Nessuna possibilità di interferenze esterne, nick multipli, manipolazioni e troll. Ci saranno 3 aree di discussione:
a. regolamento di decentramento e partecipazione (su cui darà spunti Nicoletta Paci e i cittadini)
b. proposte di strumenti di partecipazione (su idee dei cittadini)
c. proposte per il miglioramento degli strumenti di democrazia diretta esistenti nello Statuto Comunale ed eventuale introduzione di nuovi (su cui darà spunti il Pres. Cons. Com. Marco Vagnozzi e i cittadini)

3. il 29 settembre i cittadini potranno discutere su idee e proposte inerenti le tre aree di discussione sopracitate, anche non emerse in precedenza nel forum. Questo per permettere a chi non usa internet, di poter comunque proporre proprie idee.

4. Tutte le proposte fatte e discusse dai cittadini prima del 29 settembre saranno effettuate su forum online e quindi pubbliche. Durante “La Giornata della Democrazia” ogni tavolo avrà una pagina collegata a questo blog in cui i segretari del tavolo tramite tablet e computer portatile scriveranno nomi, titoli, contenuti proposte e votazioni. Questo in tempo reale e pubblico. Quindi chiunque tramite internet potrà leggere tutto ciò che sara proposto, discusso e votato. Tali pagine poi saranno salvate e saranno consultabili anche nei giorni successivi.

Ecco l’articolo apparso su “La Gazzetta di Parma”

Qui la foto dell’articolo (clicca sull’immagine per vederla più grande) e sotto il testo completo.

gazzetta parma 31-08-13

31/08/2013 – Parma

La Paci difende l’assemblea dei 500: “Chi la critica non sa di cosa parla”

Andrea Del Bue
Il 29 settembre 500 cittadini si troveranno al Palasport per discutere una bozza di regolamento sul decentramento e la partecipazione. Ne parliamo con il vicesindaco Nicoletta Paci.
Vicesindaco, Assemblea dei 500: una delle iniziative della giunta maggiormente criticate. Perché secondo lei?
Per poca conoscenza. Questo tipo di assemblea, anche se con numeri più piccoli, è già stato proposto in varie città italiane. E tutte a guida Pd, proprio quel partito da cui sono arrivate le critiche maggiori. Sono frequenti anche all’estero, in particolare in Francia. Si tratta di una modalità che consente una maggior partecipazione da parte della popolazione su tematiche che possono essere di maggior interesse per la cittadinanza.

In tempo di e-democracy, di cui parlate spesso, che permette a tutti di esprimere una propria opinione, questa assemblea non rappresenta un doppione, per di più con una rappresentanza minima di sole 500 persone che rappresentano nessun altro se non se stesse?
No, perché non tutti hanno la possibilità di usare internet: agli incontri di quartiere ci hanno chiesto di utilizzare anche le forme tradizionali. Sì, i cittadini che parteciperanno rappresentano sicuramente se stessi, ma anche associazioni, movimenti e partiti: abbiamo mandato a tutti l’invito da girare alla loro base, perché si facesse avanti. 250 dei 500 sono persone autoconvocate, volontarie.
In questo modo, visto che le notizie all’interno del Palazzo arrivano prima, saputa di questa possibilità, i gruppi consigliari, spinti dallo smacco di essere stati esclusi dall’assamblea, non potrebbero aver fatto in modo di far autocandidare persone della loro base, falsando l’equilibrio?
Potrebbero averlo fatto, ma non cambia il valore dell’incontro finale, perché rimane tutta la parte di coloro (altri 250, ndr) che sono stati estratti: abbiamo voluto sorteggiarne una parte proprio per bilanciare una possibilità del genere. Inoltre, l’assemblea sarà divisa in vari tavoli: cercheremo di formarli con una certa omogeneità.
Con quali criteri?
Criteri oggettivi.
Quante candidature sono pervenute finora?
280.
I 30 in più che fine fanno?
Ci sarà un nuovo sorteggio che ridurrà i partecipanti volontari a 250.
Tra le persone già sorteggiate ci sono state rinunce?
Sì, certo.
Quante?
Il numero esatto ancora non lo so, stiamo ancora facendo i conteggi. C’è chi ha detto no, ma ci sono anche tante persone che hanno aderito con entusiasmo.
Saranno resi pubblici questi dati?
Per il momento no. Sono però già on line le modalità con cui è stato effettuato il sorteggio.
Il regolamento sulla nuova partecipazione, quindi, sarà elaborato con quella che ritenete essere una modalità di democrazia diretta. Evidentemente non sarà possibile farlo con tutti: non c’è il rischio che si parli di regolamenti di serie A e di serie B?
No. Noi abbiamo fatto passare il principio di partecipazione su diversi regolamenti: abbiamo messo on line quello sulle attività commerciali, quello sui nidi, quello sulla movida.
Si partirà da una bozza durante l’assemblea?
Sì. Saranno a breve inserite sul sito del Comune alcune delle soluzioni; sono dei modelli, su cui i cittadini potranno già fare osservazioni.
Non pensa che questo possa indirizzare e condizionare le opinioni?
No, perché la bozza si basa sulle risposte che abbiamo già ottenuto tramite un sondaggio. E’ un punto di partenza, che però potrà essere oggetto di qualsiasi modifica durante la giornata. Poi ci saranno i canonici passaggi in Commissione e Consiglio comunale.
Un Consiglio che l’opposizione dice essere stato esautorato.
Assurdo. Anzi, aggiungo che se avessimo voluto far passare una nostra proposta, bastava che la presentassimo direttamente in commissione e poi in Consiglio. Con la maggioranza che abbiamo sarebbe stata approvata immediatamente.
Le proposte dei cittadini che saranno scartate, saranno poi rese pubbliche o comunque messe a disposizione dei consiglieri?
Vedremo. Ci sarà comunque la diretta streaming.
E’ però impossibile sentire più proposte che vengono formulate contemporaneamente nei vari tavoli di lavoro.
Ma vanno avanti solo le proposte che saranno votate dal 50% più uno dei partecipanti. Tutte le altre osservazioni, per conoscenza, magari potranno essere inserite sul sito del Comune. Ora, sinceramente, in maniera pratica, non saprei dire come e se è possibile farlo.
Si è parlato di un esperto di democrazia diretta che condurrà la giornata, chi è?
Paolo Michelotto, ha scritto molti libri al riguardo.
Avrà un compenso?
Ovviamente no, viene gratis.
Cosa vuole dire ai cittadini sulla Giornata della Democrazia?
Vorrei che capissero che si tratta di un’opportunità molto importante per loro: hanno di fronte un’amministrazione che vuole ascoltare le loro esigenze, che considera la loro voce molto importante e che non vuole somministrare un prodotto preconfezionato. Vorremmo che partecipassero alle scelte, non soltanto facendo una croce su una scheda elettorale una volta ogni 5 anni.

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