Programma definitivo de “La Giornata della Democrazia”

programma

Ecco come si svolgerà La Giornata della Democrazia del 29 Settembre 2013 a Parma

8.00 – 9.00 accoglienza degli iscritti alla giornata, registrazione della loro presenza, assegnazione dei tavoli.

9.00 – 9.20 Saluto (Sindaco Federico Pizzarotti) e relazione sul percorso finora effettuato e su quanto ci si aspetta dai partecipanti dalla giornata (Vice Sindaco Nicoletta Paci)

9.20 – 9.40 relazione sugli strumenti della democrazia diretta e partecipativa che esistono nel mondo (Paolo Michelotto)

9.40 – 10.00 relazione di Pres. Cons. Com. Marco Vagnozzi sulla proposta da lui elaborata sugli strumenti di democrazia diretta da inserire a Parma

10.00 – 10.30 Domande e risposte (Pizzarotti, Paci, Vagnozzi, Michelotto)

10.30 – 10.40 Spiegazione su come funziona la fase successiva e dei ruoli del facilitatore e del segretario del tavolo (Paolo Michelotto)

10.40 – 12.30 Discussione ai tavoli con metodo “La Parola ai Cittadini”, ogni tavolo sarà composto da 15 persone. Ogni tavolo gestirà autonomamente gli argomenti su cui vuole discutere e nominerà un facilitatore e un segretario. Il facilitatore avrà il compito di far rispettare le regole basilari. 1. ci si prenota alzando la mano 2. si parla per 1 minuto al massimo 3. si rispetta sempre il tempo degli altri. Dopo aver finito di discutere la proposta, la si vota per alzata di mano. Ogni tavolo dopo queste 2 ore circa di discussione avrà una lista di argomenti discussi e votati che saranno le priorità del gruppo dei 15.

12.40 – 14.00 Interruzione per il pranzo

14.00 – 15.00 “Parola ai cittadini” con assemblea plenaria. (Facilitatore Paolo Michelotto). Ogni tavolo presenta la sua proposta discussa che ha preso più voti.  Alla fine si mettono in ordine tutte le proposte in ordine di priorità. Questa fase serve per stabilire gli argomenti che dovranno essere discussi ognuno su un tavolo nella fase successiva.

15.00 – 16.00 “Open Space Technology” sui temi più votati. Le proposte emerse nella fase precedente vengono assegnate una ad ogni tavolo. Ogni persona può spostarsi nel tavolo della proposta che preferisce discutere. Ogni proposta viene discussa in profondità e vengono formulate le idee che poi verranno portate in assemblea plenaria. Alla fine il tavolo nomina una persona che porterà quanto emerso all’assemblea plenaria. Questa fase serve per discutere nel dettaglio le singole proposte che poi saranno presentate all’assemblea plenaria per essere votate ed accettate o rifiutate.

16.00 – 18.00 “Assemblea plenaria”. Tutte le proposte dei tavoli vengono spiegate con almeno 3 minuti (il tempo assegnato dipenderà dal numero di tavoli in cui si discute una proposta, ma minimo 3 minuti). Vengono votate. In tempo reale si conosce la votazione dell’intera assemblea. Se essa non supera la metà più uno dei presenti, la proposta non viene inserita nelle raccomandazioni finali. Durante tutta la giornata sarà presente il Segretario e il personale comunale che daranno supporto ai gruppi di cittadini per vagliare le proposte.

18.00 fine della “Giornata della Democrazia”. Le proposte formulate dai cittadini verranno inserite entro sera sul blog www.ilquartierechevorrei.it – Il prodotto finale della giornata verrà elaborato nei giorni successivi per poi essere pubblicato sul sito del Comune.

Durante tutta la giornata ci sarà la presenza del Sindaco e dei consiglieri che lo desiderano.

Nelle due settimane successive le raccomandazioni finali dei cittadini verranno ulteriormente discusse e migliorate nel forum costruito appositamente, dopo di che verranno portate all’interno del Consiglio Comunale nelle commissioni competenti e seguiranno l’iter previsto dal regolamento per essere approvate, con l’appoggio dell’amministrazione.

7 pensieri su “Programma definitivo de “La Giornata della Democrazia”

  1. giovanni cavalli

    1) Un minuto mi sembra veramente poco per discutere di proposte di decentramento o di principi fondamentali da inserire nel regolamento
    2) nella fase “la parola ai cittadini” dalle 14.00 alle 15.00, come viene stabilita la priorità delle proposte emerse nei vari tavoli?

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    1. redazione

      Nelle esperienze passate si è visto che 1 minuto è un tempo adeguato per permettere a tutti di parlare in maniera equa.
      Nella fase dalle 14 alle 15 si voterà per alzata di mano.

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    1. redazione Autore articolo

      Verranno informati nei prossimi giorni con una lettera mandata a casa di tutti i 500 cittadini estratti dove ci sarà un libro e altro materiale informativo.
      E naturalmente verranno avvisati anche quelli esclusi dall’ultimo sorteggio.

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  2. Silvio

    Replica al Sig. Giovanni Cavalli
    Se legge bene, si può parlare “per un minuto al massimo tre”. Mi sembra un ottimo modo affinchè, in fase di discussione iniziale, non vengano aperte delle filippiche transoceaniche.
    Personalmente arriverei preparato con proposte in sintesi, ben chiare e coincise.

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    1. redazione Autore articolo

      Per Silvio, in realtà è scritto proprio che si parla per un minuto. Il tre è riferito al punto successivo.
      Nell’inserimento del testo nel post, la frase ha perso la formattazione, in realtà erano elencate le tre semplici regole:
      1. ci si prenota alzando la mano
      2. si parla per 1 minuto al massimo
      3. si rispetta sempre il tempo degli altri.

      Comunque il minuto è riferito all’intervento. Si è in 15 al tavolo quindi se ciascuno vuole parlare passano 15 minuti. Per cui bisogna essere molto concisi ed essenziali e rispettare i tempi degli altri. Poi ciascuna persona può fare altri interventi. Ma i partecipanti scopriranno, magari con un po’ di sorpresa che 1 minuto è sufficiente per esporre bene un concetto.

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  3. Silvio

    Grazie Redazione per la precisazione, svista mia dovuta però anche alla mancanza di punteggiatura nel documento che mi avete inviato…

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