Proposte sulla Partecipazione

Introduzione

Tutte le città sotto i 250.000 abitanti, secondo la nuova legge nazionale, hanno dovuto eliminare le Circoscrizioni. Questa amministrazione ritiene però molto importante che i cittadini possano fare sentire la loro voce nei quartieri. Per questo è stato creato il percorso partecipativo ‘Il Quartiere che Vorrei” per decidere insieme le nuove modalità della partecipazione.

Il percorso di partecipazione sviluppato dall’Amministrazione si è avvalso del contributo importante di un sondaggio, realizzato grazie alla collaborazione dei cittadini intervenuti durante gli incontri di quartiere, ma anche attraverso un’apposita scheda distribuita nei maggiori centri d’aggregazione della città, oppure compilabile online.

Una volta raccolti i dati del sondaggio, l’Amministrazione ha individuato le linee guida per la realizzazione di un regolamento ed una struttura che riproponga il decentramento amministrativo.

Linee guida

Le richieste che ci sono pervenute, indicano in primo luogo:

  • La necessità di una presenza capillare delle Istituzioni, nei quartieri;
  • La volontà di avere una forma di rappresentanza selezionata direttamente dai cittadini;
  • La riduzione dell’estrema ingerenza dei partiti  nelle strutture di decentramento,  limitando anche   la presenza di persone non radicate nel territorio e nel quartiere, con scarsa conoscenza delle problematiche locali;
  • La richiesta di una maggiore informazione sui momenti di incontro, organizzati nel quartiere;
  •  L’individuazione di forme per aumentare il coinvolgimento e la partecipazione  dei cittadini (con attenzione alle fasce più deboli), anche attraverso canali diversi di comunicazione;
  • L’esigenza che le proposte dei cittadini vengano effettivamente ascoltate e messe in pratica;

Viste le priorità emerse dal sondaggio, abbiamo pensato di delineare dei modelli possibili, tenendo conto delle indicazioni date dai cittadini. 

Struttura del decentramento

> Soluzione A:

Consigli di cittadini volontari

Descrizione del modello: questo modello prevede l’istituzione di consigli con funzioni di rappresentanza dei bisogni delle comunità locali e di promozione della partecipazione attiva. Per ovviare alle criticità di una eccessiva presenza dei partiti, come evidenziato al punto 1 nei risultati del sondaggio, si propone la creazione di una lista unica di cittadini (residenti in quel quartiere o frazione), in modo da favorire il voto alla persona e non al partito o all’Associazione.

Tutti i cittadini si possono proporre per essere inclusi nella lista. La posizione  nella lista verrà determinata da un sorteggio tra tutti coloro che si sono candidati.

Il modello prevede che i Consigli di cittadini vengano affiancati da :

  • Laboratori tematici : sono istituiti all’interno dei quartieri e fanno proposte ai consigli rispetto a tematiche specifiche; ne possono far parte tutti coloro che ne fanno richiesta;
  •  Assemblee dei cittadini dei quartieri o delle frazioni : servono a favorire l’informazione, la comunicazione e la partecipazione attiva della popolazione; aperte alla partecipazione di tutti i residenti nel territorio di riferimento;
  • Conferenza dei rappresentanti dei quartieri e delle frazioni : riunione dei vari rappresentanti di tutti i consigli per promuovere attività trasversali a livello cittadino e per incontrare l’Amministrazione Comunale.

Punti che rimangono aperti :

  • quanti rappresentanti eleggere nei consigli
    • 10
    • 5
    • 3
  • quante volte si riunisce il consiglio in un anno
    • 1 volta ogni 15 giorni
    • 1 volta al mese
    • 1 volta ogni 3 mesi
  • quanto rimane in carica
    • 1 anno e mezzo
    • 2 anni e mezzo
    • Per tutto il mandato amministrativo
  • quale frequenza nei rapporti con le Istituzioni
    • 1 volta all’anno
    • 2 volte all’anno
    • Secondo necessità
  • come svolgere le elezioni
    • a livello di quartiere o frazione
    • a livello cittadino
  • quanti rappresentanti eleggere nei laboratori  tematici
    • 10
    • 20
    • 30
  • quante assemblee convocare in un anno
    • 1
    • 2

> Soluzione B:

Partecipazione ad hoc

Descrizione del modello:  questo modello cerca di superare le criticità evidenziate di una eccessiva politicizzazione degli organismi di decentramento, proponendo il  coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e dei comitati presenti nel quartiere o frazione, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, attraverso percorsi di partecipazione riguardo a  tematiche particolari.

La partecipazione ad hoc può essere promossa in due modi:

  • d’ufficio da parte dell’amministrazione, su alcuni temi di carattere rilevante e individuati dall’Amministrazione stessa
  • a fronte di richieste da parte di cittadini, associazioni e comitati promosse tramite petizione

Questo modello non prevede l’istituzione di organismi permanenti, ma piuttosto una regolamentazione delle circostanze in cui l’Amministrazione Comunale può/deve attivare percorsi di ascolto e consultazione diretta della cittadinanza.

Quale tipo di regolamentazione si potrebbe suggerire all’Amministrazione?

E’ obbligatoria la consultazione dei cittadini in caso di:

  • progetti di edilizia pubblica impattanti sul territorio cittadino
  • bilancio partecipativo

A questo modello possono essere ugualmente affiancati:

  • Laboratori tematici
  • Assemblea dei cittadini

——–

I criteri comuni da scegliere per la Partecipazione per la soluzione A e la soluzione B sono:

 1)    La distribuzione territoriale

  • Mantenimento di 13 quartieri, come attualmente configurati
  • Il territorio cittadino viene suddiviso in aree più piccole, frazionando i quartieri più estesi (quartieri + zone o frazioni)

2)    Chi può partecipare

  • Tutti i cittadini iscritti nelle apposite liste elettorali (italiani maggiori di 18 anni e stranieri appartenenti all’UE che ne hanno fatto richiesta)
  • Tutti i cittadini iscritti nelle apposite liste elettorali e maggiori di 16 anni con pari requisiti.
  • Tutti i cittadini residenti (tutti gli stranieri inclusi) maggiori di 18 anni
  • Tutti i cittadini residenti (tutti gli stranieri inclusi) maggiori di 16 anni

fai-scelta

Oltre a quanto presentato sopra, hai altri modelli da proporre sulla partecipazione nei quartieri?

invia-la-tua-proposta

3 pensieri su “Proposte sulla Partecipazione

  1. Lelio Pallini

    Mi sembra che la soluzione B, partecipazione ad hoc, sia più sensata, perché meno macchinosa.
    Ritengo che l’eliminazione dei Consigli di Circoscrizione sia stata opportuna, non solo per i costi dell’apparato, ma anche per l’impostazione schematica che si era cristallizzata e scimmiottava le complicazioni burocratiche del rapporto tra il cittadino e le istituzioni.
    Idealmente, basterebbe individuare un numero di cittadini competenti in diversi settori con il compito
    di monitorare la comunità e la società cittadina per registrare le istanze più urgenti che emergono nelle aree di competenza. Sarebbe un passo sostanziale e non formale verso la democrazia diretta.

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  2. Sforza Tiziana

    La soluzione B è l’ideale. Consigli eletti ne abbiamo a sufficienza sia a livello locale che nazionale: in un quartiere o in una piccola frazione come quella dove io vivo c’è bisogno della partecipazione dei cittadini possibilmente convocati da un rappresentante dell’amministrazione comunale in modo che si possano sviscerare i reali bisogni e non solo le divergenze tra vicini di casa.
    Anche l’elezione di un consiglio di cittadini è una buona idea ma si potrebbero creare contrasti all’interno della popolazione componente il quartiere e manie di protagonismo tra gli eletti.

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  3. sergio ricci

    Faccio fatica ad immaginare chi, nella soluzione B, possa essere l’interlocutore dell’Amministrazione: qui si parla di ” coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e dei comitati presenti nel quartiere o frazione” ; ovvero tutti? o qualcuno scelto? da chi?
    La soluzione A sarà anche più tradizionale della democrazia rappresentativa, ma dà riferimenti più chiari; sperando che, per lo meno ufficialmente, se ne lascino fuori i partiti, per non ricadere nelle vecchie circoscrizioni, che facevano più l’interesse dei partiti che non dei cittadini.

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